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Writing 08: copywriting e gossip

  • Immagine del redattore: La Cate
    La Cate
  • 6 dic 2017
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 20 gen 2021


Pantone 7654

50 secondi di relax con un post da pausa caffè.

Una cara amica sostiene che il gossip abbia un'etica e che al pettegolezzo non ci si possa sottrarre, pena la noia e l'oblio.

In effetti quanto ci piace ascoltare le storie che gli storyteller del pettegolezzo ci raccontano?

E perché, che lo ammettiamo o no, tutti ascoltiamo compiaciuti una buona storia pruriginosa sui nostri vicini di casa?

Lo spiegano le caratteristiche del pettegolezzo:

🐰 nasce con lo scopo di convincere (chiunque lo racconti ha in testa un giudizio che vorrebbe fosse condiviso dagli altri)

🐰genera interesse (che, per rispolverare la sua etimologia, significa proprio "essere in mezzo"): trascina l'interlocutore in mezzo alla storia che racconta

🐰 crea identificazione

🐰 fa leva sulle emozioni primarie (che sono, per la cronaca, sei: rabbia, paura, tristezza, gioia, sorpresa, disprezzo)

🐰 fornisce informazioni preselezionate, funzionali allo scopo

🐰 è una storia breve

Insomma, tutti gli ingredienti che servono per scrivere storie-per-convincere,li usiamo già ogni volta che raccontiamo un pettegolezzo.

Un buon consiglio?

Teniamoci il metodo del gossip per produrre roba migliore 😉...

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